I Giovedì dell’Arlati

I Giovedì dell’Arlati

Il Cabaret quello vero

Quando alla fine degli anni ’60, la trattoria Arlati decide di dare una svolta importante al locale rendendolo, non solo luogo di ristoro, ma anche fucina di artisti e spazio di incontro tra arte, cucina e cultura, l’ambiente, inevitabilmente, comincia ad essere frequentato da personaggi di notevole profilo artistico che in quegli anni, grazie all’atmosfera che si era venuta a creare, si tuffavano in Jam Session di alto livello, divertendosi e, di conseguenza, facendo divertire ed emozionare.
Gli artisti di cui stiamo parlando corrispondono ai nomi di Lucio Battisti, Gli Area, i Formula 3, “mica paglia”. Jam session che non si limitavano al piccolo palcoscenico ma continuavano poi intorno a un bel tagliere di salame, alla michetta con la scheggia di grana, perché la cucina, il buon vino, la chiacchiera “creativa” di certe compagnie, diventavano a loro volta uno spettacolo nello spettacolo, tutti ne godevano, avventori e artisti stessi.
Manager, professori, attori e cantanti seduti allo stesso tavolo dopo una giornata, o una serata, di lavoro, la liberazione dell’anima in un comune senso di appartenenza, di complicità, originato dalla condivisa tavola e dal buon vino, via i freni inibitori, la sincerità e la naturale esuberanza umana prende il sopravvento, ci si sente tutti amici e tutti appartenenti alla stessa razza.
E da quei goderecci spuntini notturni, chissà quante canzoni di successo sono scaturite.
E veniamo ai giorni nostri, Leopoldo, figlio del Mario, che dal padre non ha ereditato solo la passione per la cucina ma, siccome buon sangue non mente, anche la voglia di mantenere vivo quell’ambiente di contaminazione tra arte e cultura, e di far rivivere quegli emozionanti momenti del prima del durante e del dopo spettacolo, decide di perpetuare la tradizione.
Ed ecco gli appuntamenti con la musica del venerdì e l’attuale appuntamento dei “giovedì dell’Arlati” sera con il cabaret, “quello vero”, come amiamo definirlo noi.
Gli artisti, tutti professionisti, hanno fatto, come si dice a Milano, tanta gavetta, e il progetto si ripropone di creare sul palco, ma anche fuori dal palco, quelle antiche atmosfere che hanno caratterizzato il cabaret alle origini, la sperimentazione, il gioco, il repertorio si, ma anche l’improvvisazione, una jam session, tanto per intenderci, di comici e musicisti.
In questo modo ogni serata diventa unica e irripetibile, nulla di preparato a tavolino, un pò come quando i nostri nonni lavoravano il ferro battuto, ogni pezzo diventava unico, un opera d’arte.

Il costo della serata è di € 50,00 bevande escluse

Torna in Home Page

I Giovedì dell’Arlati

I Giovedì dell’Arlati

Il Cabaret quello vero

Quando alla fine degli anni ’60, la trattoria Arlati decide di dare una svolta importante al locale rendendolo, non solo luogo di ristoro, ma anche fucina di artisti e spazio di incontro tra arte, cucina e cultura, l’ambiente, inevitabilmente, comincia ad essere frequentato da personaggi di notevole profilo artistico che in quegli anni, grazie all’atmosfera che si era venuta a creare, si tuffavano in Jam Session di alto livello, divertendosi e, di conseguenza, facendo divertire ed emozionare.
Gli artisti di cui stiamo parlando corrispondono ai nomi di Lucio Battisti, Gli Area, i Formula 3, “mica paglia”. Jam session che non si limitavano al piccolo palcoscenico ma continuavano poi intorno a un bel tagliere di salame, alla michetta con la scheggia di grana, perché la cucina, il buon vino, la chiacchiera “creativa” di certe compagnie, diventavano a loro volta uno spettacolo nello spettacolo, tutti ne godevano, avventori e artisti stessi.
Manager, professori, attori e cantanti seduti allo stesso tavolo dopo una giornata, o una serata, di lavoro, la liberazione dell’anima in un comune senso di appartenenza, di complicità, originato dalla condivisa tavola e dal buon vino, via i freni inibitori, la sincerità e la naturale esuberanza umana prende il sopravvento, ci si sente tutti amici e tutti appartenenti alla stessa razza.
E da quei goderecci spuntini notturni, chissà quante canzoni di successo sono scaturite.
E veniamo ai giorni nostri, Leopoldo, figlio del Mario, che dal padre non ha ereditato solo la passione per la cucina ma, siccome buon sangue non mente, anche la voglia di mantenere vivo quell’ambiente di contaminazione tra arte e cultura, e di far rivivere quegli emozionanti momenti del prima del durante e del dopo spettacolo, decide di perpetuare la tradizione.
Ed ecco gli appuntamenti con la musica del venerdì e l’attuale appuntamento dei “giovedì dell’Arlati” sera con il cabaret, “quello vero”, come amiamo definirlo noi.
Gli artisti, tutti professionisti, hanno fatto, come si dice a Milano, tanta gavetta, e il progetto si ripropone di creare sul palco, ma anche fuori dal palco, quelle antiche atmosfere che hanno caratterizzato il cabaret alle origini, la sperimentazione, il gioco, il repertorio si, ma anche l’improvvisazione, una jam session, tanto per intenderci, di comici e musicisti.
In questo modo ogni serata diventa unica e irripetibile, nulla di preparato a tavolino, un pò come quando i nostri nonni lavoravano il ferro battuto, ogni pezzo diventava unico, un opera d’arte.

Il costo della serata è di € 50,00 bevande escluse

Torna in Home Page

Tid Bit Jazz

Tid Bit Jazz

TidbiT, dall’inglese “leccornia, bocconcino” è un trio di musica jazz. Composto da Daniele di Marco alle tastiere, Dario Polerani al contrabbasso e Gino Carravieri alla batteria.

Propongono oltre ai classici del jazz anche proprie composizioni. Il tutto con sonorità eleganti supportate da una ritmica leggera ma solida, con venature swing, latine e funky che fanno battere il piede.

Il repertorio comprende brani di Herbie Hancock, Miles Davis, Bill Evans, Charlie Parker, Horace Silver, Duke Ellington, Dizzy Gillespie John Scofield, Billy Cobham, Maceo Parker e molti altri.

I musicisti del trio hanno collaborato con artisti italiani e stranieri. Tra i tanti, Alberto Radius, Alex Baroni, Andrea Mingardi, Chuck Fryers (The Sorrows), Eugenio Finardi, Fred Bongusto, Kim Brown (Kim & the Caddilacs), James Wheeler, Mahmood Sabri (Sabri Brothers), Ricky Gianco, Rod Fredman, Tonino Carotone.

Torna in Home Page

I Giovedì dell’Arlati

I Giovedì dell’Arlati

Il Cabaret quello vero

Quando alla fine degli anni ’60, la trattoria Arlati decide di dare una svolta importante al locale rendendolo, non solo luogo di ristoro, ma anche fucina di artisti e spazio di incontro tra arte, cucina e cultura, l’ambiente, inevitabilmente, comincia ad essere frequentato da personaggi di notevole profilo artistico che in quegli anni, grazie all’atmosfera che si era venuta a creare, si tuffavano in Jam Session di alto livello, divertendosi e, di conseguenza, facendo divertire ed emozionare.
Gli artisti di cui stiamo parlando corrispondono ai nomi di Lucio Battisti, Gli Area, i Formula 3, “mica paglia”. Jam session che non si limitavano al piccolo palcoscenico ma continuavano poi intorno a un bel tagliere di salame, alla michetta con la scheggia di grana, perché la cucina, il buon vino, la chiacchiera “creativa” di certe compagnie, diventavano a loro volta uno spettacolo nello spettacolo, tutti ne godevano, avventori e artisti stessi.
Manager, professori, attori e cantanti seduti allo stesso tavolo dopo una giornata, o una serata, di lavoro, la liberazione dell’anima in un comune senso di appartenenza, di complicità, originato dalla condivisa tavola e dal buon vino, via i freni inibitori, la sincerità e la naturale esuberanza umana prende il sopravvento, ci si sente tutti amici e tutti appartenenti alla stessa razza.
E da quei goderecci spuntini notturni, chissà quante canzoni di successo sono scaturite.
E veniamo ai giorni nostri, Leopoldo, figlio del Mario, che dal padre non ha ereditato solo la passione per la cucina ma, siccome buon sangue non mente, anche la voglia di mantenere vivo quell’ambiente di contaminazione tra arte e cultura, e di far rivivere quegli emozionanti momenti del prima del durante e del dopo spettacolo, decide di perpetuare la tradizione.
Ed ecco gli appuntamenti con la musica del venerdì e l’attuale appuntamento dei “giovedì dell’Arlati” sera con il cabaret, “quello vero”, come amiamo definirlo noi.
Gli artisti, tutti professionisti, hanno fatto, come si dice a Milano, tanta gavetta, e il progetto si ripropone di creare sul palco, ma anche fuori dal palco, quelle antiche atmosfere che hanno caratterizzato il cabaret alle origini, la sperimentazione, il gioco, il repertorio si, ma anche l’improvvisazione, una jam session, tanto per intenderci, di comici e musicisti.
In questo modo ogni serata diventa unica e irripetibile, nulla di preparato a tavolino, un pò come quando i nostri nonni lavoravano il ferro battuto, ogni pezzo diventava unico, un opera d’arte.

Il costo della serata è di € 50,00 bevande escluse

Torna in Home Page

Tid Bit Jazz

Tid Bit Jazz

TidbiT, dall’inglese “leccornia, bocconcino” è un trio di musica jazz. Composto da Daniele di Marco alle tastiere, Dario Polerani al contrabbasso e Gino Carravieri alla batteria.

Propongono oltre ai classici del jazz anche proprie composizioni. Il tutto con sonorità eleganti supportate da una ritmica leggera ma solida, con venature swing, latine e funky che fanno battere il piede.

Il repertorio comprende brani di Herbie Hancock, Miles Davis, Bill Evans, Charlie Parker, Horace Silver, Duke Ellington, Dizzy Gillespie John Scofield, Billy Cobham, Maceo Parker e molti altri.

I musicisti del trio hanno collaborato con artisti italiani e stranieri. Tra i tanti, Alberto Radius, Alex Baroni, Andrea Mingardi, Chuck Fryers (The Sorrows), Eugenio Finardi, Fred Bongusto, Kim Brown (Kim & the Caddilacs), James Wheeler, Mahmood Sabri (Sabri Brothers), Ricky Gianco, Rod Fredman, Tonino Carotone.

Torna in Home Page

I Giovedì dell’Arlati

I Giovedì dell’Arlati

Il Cabaret quello vero

Quando alla fine degli anni ’60, la trattoria Arlati decide di dare una svolta importante al locale rendendolo, non solo luogo di ristoro, ma anche fucina di artisti e spazio di incontro tra arte, cucina e cultura, l’ambiente, inevitabilmente, comincia ad essere frequentato da personaggi di notevole profilo artistico che in quegli anni, grazie all’atmosfera che si era venuta a creare, si tuffavano in Jam Session di alto livello, divertendosi e, di conseguenza, facendo divertire ed emozionare.
Gli artisti di cui stiamo parlando corrispondono ai nomi di Lucio Battisti, Gli Area, i Formula 3, “mica paglia”. Jam session che non si limitavano al piccolo palcoscenico ma continuavano poi intorno a un bel tagliere di salame, alla michetta con la scheggia di grana, perché la cucina, il buon vino, la chiacchiera “creativa” di certe compagnie, diventavano a loro volta uno spettacolo nello spettacolo, tutti ne godevano, avventori e artisti stessi.
Manager, professori, attori e cantanti seduti allo stesso tavolo dopo una giornata, o una serata, di lavoro, la liberazione dell’anima in un comune senso di appartenenza, di complicità, originato dalla condivisa tavola e dal buon vino, via i freni inibitori, la sincerità e la naturale esuberanza umana prende il sopravvento, ci si sente tutti amici e tutti appartenenti alla stessa razza.
E da quei goderecci spuntini notturni, chissà quante canzoni di successo sono scaturite.
E veniamo ai giorni nostri, Leopoldo, figlio del Mario, che dal padre non ha ereditato solo la passione per la cucina ma, siccome buon sangue non mente, anche la voglia di mantenere vivo quell’ambiente di contaminazione tra arte e cultura, e di far rivivere quegli emozionanti momenti del prima del durante e del dopo spettacolo, decide di perpetuare la tradizione.
Ed ecco gli appuntamenti con la musica del venerdì e l’attuale appuntamento dei “giovedì dell’Arlati” sera con il cabaret, “quello vero”, come amiamo definirlo noi.
Gli artisti, tutti professionisti, hanno fatto, come si dice a Milano, tanta gavetta, e il progetto si ripropone di creare sul palco, ma anche fuori dal palco, quelle antiche atmosfere che hanno caratterizzato il cabaret alle origini, la sperimentazione, il gioco, il repertorio si, ma anche l’improvvisazione, una jam session, tanto per intenderci, di comici e musicisti.
In questo modo ogni serata diventa unica e irripetibile, nulla di preparato a tavolino, un pò come quando i nostri nonni lavoravano il ferro battuto, ogni pezzo diventava unico, un opera d’arte.

Il costo della serata è di € 50,00 bevande escluse

Torna in Home Page

Tid Bit Jazz

Tid Bit Jazz

TidbiT, dall’inglese “leccornia, bocconcino” è un trio di musica jazz. Composto da Daniele di Marco alle tastiere, Dario Polerani al contrabbasso e Gino Carravieri alla batteria.

Propongono oltre ai classici del jazz anche proprie composizioni. Il tutto con sonorità eleganti supportate da una ritmica leggera ma solida, con venature swing, latine e funky che fanno battere il piede.

Il repertorio comprende brani di Herbie Hancock, Miles Davis, Bill Evans, Charlie Parker, Horace Silver, Duke Ellington, Dizzy Gillespie John Scofield, Billy Cobham, Maceo Parker e molti altri.

I musicisti del trio hanno collaborato con artisti italiani e stranieri. Tra i tanti, Alberto Radius, Alex Baroni, Andrea Mingardi, Chuck Fryers (The Sorrows), Eugenio Finardi, Fred Bongusto, Kim Brown (Kim & the Caddilacs), James Wheeler, Mahmood Sabri (Sabri Brothers), Ricky Gianco, Rod Fredman, Tonino Carotone.

Torna in Home Page

Tid Bit Jazz

Tid Bit Jazz

TidbiT, dall’inglese “leccornia, bocconcino” è un trio di musica jazz. Composto da Daniele di Marco alle tastiere, Dario Polerani al contrabbasso e Gino Carravieri alla batteria.

Propongono oltre ai classici del jazz anche proprie composizioni. Il tutto con sonorità eleganti supportate da una ritmica leggera ma solida, con venature swing, latine e funky che fanno battere il piede.

Il repertorio comprende brani di Herbie Hancock, Miles Davis, Bill Evans, Charlie Parker, Horace Silver, Duke Ellington, Dizzy Gillespie John Scofield, Billy Cobham, Maceo Parker e molti altri.

I musicisti del trio hanno collaborato con artisti italiani e stranieri. Tra i tanti, Alberto Radius, Alex Baroni, Andrea Mingardi, Chuck Fryers (The Sorrows), Eugenio Finardi, Fred Bongusto, Kim Brown (Kim & the Caddilacs), James Wheeler, Mahmood Sabri (Sabri Brothers), Ricky Gianco, Rod Fredman, Tonino Carotone.

Torna in Home Page

I Giovedì dell’Arlati

I Giovedì dell’Arlati

Il Cabaret quello vero

Quando alla fine degli anni ’60 la trattoria Arlati decide di dare una svolta importante al locale rendendolo, non solo luogo di ristoro, ma anche fucina di artisti e spazio di incontro tra arte, cucina e cultura, l’ambiente, inevitabilmente, comincia ad essere frequentato da personaggi di notevole profilo artistico che in quegli anni, grazie all’atmosfera che si era venuta a creare, si tuffavano in Jam Session di alto livello, divertendosi e, di conseguenza, facendo divertire ed emozionare.
Gli artisti di cui stiamo parlando corrispondono ai nomi di Lucio Battisti, Gli Area, i Formula 3, “mica paglia”, jam session che non si limitavano al piccolo palcoscenico ma continuavano poi intorno a un bel tagliere di salame, alla michetta con la scheggia di grana, perché la cucina, il buon vino, la chiacchiera “creativa” di certe compagnie, diventavano a loro volta uno spettacolo nello spettacolo, tutti ne godevano, avventori e artisti stessi.
Manager, professori, attori e cantanti seduti allo stesso tavolo dopo una giornata, o una serata, di lavoro, la liberazione dell’anima in un comune senso di appartenenza, di complicità, originato dalla condivisa tavola e dal buon vino, via i freni inibitori, la sincerità e la naturale esuberanza umana prende il sopravvento, ci si sente tutti amici e tutti appartenenti alla stessa razza.
E da quei goderecci spuntini notturni, chissà quante canzoni di successo sono scaturite.
E veniamo ai giorni nostri, Leopoldo, figlio del Mario, che dal padre non ha ereditato solo la passione per la cucina ma, siccome buon sangue non mente, anche la voglia di mantenere vivo quell’ambiente di contaminazione tra arte e cultura, e di far rivivere quegli emozionanti momenti del prima del durante e del dopo spettacolo, decide di perpetuare la tradizione.
Ed ecco gli appuntamenti con la musica del venerdì e l’attuale appuntamento dei “giovedì dell’Arlati” sera con il cabaret, “quello vero”, come amiamo definirlo noi.
Gli artisti, tutti professionisti, hanno fatto, come si dice a Milano, tanta gavetta, e il progetto si ripropone di creare sul palco, ma anche fuori dal palco, quelle antiche atmosfere che hanno caratterizzato il cabaret alle origini, la sperimentazione, il gioco, il repertorio si, ma anche l’improvvisazione, una jam session, tanto per intenderci, di comici e musicisti.
In questo modo ogni serata diventa unica e irripetibile, nulla di preparato a tavolino, un pò come quando i nostri nonni lavoravano il ferro battuto, ogni pezzo diventava unico, un opera d’arte.

Il costo della serata è di € 50,00 bevande escluse

Torna in Home Page

Tid Bit Jazz

Tid Bit Jazz

TidbiT, dall’inglese “leccornia, bocconcino” è un trio di musica jazz. Composto da Daniele di Marco alle tastiere, Dario Polerani al contrabbasso e Gino Carravieri alla batteria.

Propongono oltre ai classici del jazz anche proprie composizioni. Il tutto con sonorità eleganti supportate da una ritmica leggera ma solida, con venature swing, latine e funky che fanno battere il piede.

Il repertorio comprende brani di Herbie Hancock, Miles Davis, Bill Evans, Charlie Parker, Horace Silver, Duke Ellington, Dizzy Gillespie John Scofield, Billy Cobham, Maceo Parker e molti altri.

I musicisti del trio hanno collaborato con artisti italiani e stranieri. Tra i tanti, Alberto Radius, Alex Baroni, Andrea Mingardi, Chuck Fryers (The Sorrows), Eugenio Finardi, Fred Bongusto, Kim Brown (Kim & the Caddilacs), James Wheeler, Mahmood Sabri (Sabri Brothers), Ricky Gianco, Rod Fredman, Tonino Carotone.

Torna in Home Page